Sintesi:
Come di consueto riportiamo la sintesi di alcune delle principali scadenze dei mesi di febbraio e marzo 2026
FEBBRAIO 2026
Dal 1° febbraio al 30 aprile
– dichiarazione iva 2026 – anno 2025: il modello può essere trasmesso nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile.
Si ricorda che, in generale, per l’utilizzo del credito iva di importo superiore a 5.000 euro è necessario attendere il 10° giorno successivo all’invio della dichiarazione iva munita di visto di conformità.
NB. In caso di invio della dichiarazione iva entro il 28 febbraio non è richiesta la trasmissione della comunicazione periodica iva relativa al IV trimestre 2025 ove inclusa nel modello dichiarativo in apposito quadro.
16 febbraio
– versamento dei contributi fissi IVS sul reddito minimale relativi al IV trimestre 2025 da parte dei soggetti iscritti alla gestione Inps – Artigiani e Commercianti;
– autoliquidazione Inail: versamento premio (regolarizzazione 2025 e acconto 2026) o 1^ rata 2026;
20 febbraio
– versamento da parte della casa mandante dei contributi Enasarco relativi al IV trimestre 2025;
25 febbraio
– presentazione dei modelli Intrastat del mese di gennaio 2026.
28 febbraio
– termine per la trasmissione telematica all’INPS della domanda per fruire del regime contributivo agevolato per i contribuenti forfettari esercenti attività d’impresa;
– versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche per il IV trimestre 2025;
– invio telematico dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relative:
a) ai mesi di ottobre/novembre/dicembre 2025 (soggetti mensili);
b) al IV trimestre 2025 (soggetti trimestrali);
qualora non incluse nell’apposito quadro della dichiarazione iva.
MARZO 2026
16 marzo
– consegna ai percipienti e invio telematico all’Agenzia Entrate del modello Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi 2025.
– Novità termini certificazione unica: per il periodo d’imposta 2025 il termine ultimo per effettuare l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle certificazioni uniche è fissato al:
– 16 marzo 2026: per le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente e ai redditi diversi;
– 30 aprile 2026: per le certificazioni relative ai redditi di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale ovvero alle provvigioni per le prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari;
– 31 ottobre 2026: per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata.
NB. Si ricorda che i soggetti che pagano compensi o provvigioni a contribuenti forfetari (e minimi) non sono più tenuti a rilasciare e ad inviare telematicamente la Certificazione Unica. La novità decorre dalle somme pagate dal 2024 e pertanto dalle CU 2025.
– consegna ai percettori delle certificazioni relative agli utili corrisposti nel 2025, qualora non assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta;
– versamento da parte delle società di capitali della tassa annuale per la tenuta dei libri contabili e sociali 2026 di € 309,87 per capitale sociale < € 516.456,90 e di € 516,46 se superiore;
– versamento imposta a saldo risultante dalla dichiarazione annuale iva 2026 anno d’imposta 2025 (prima o unica rata);
25 marzo
– presentazione dei modelli Intrastat del mese di febbraio 2026.
31 marzo
– versamento del contributo annuale FIRR (fondo indennità risoluzione rapporto di agenzia) maturato nel 2025;
– trasmissione del modello EAS per gli enti non commerciali per comunicare le variazioni dati verificatesi nel 2025, rispetto a quanto già comunicato.