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Riduzione termini di accertamento pagamenti tracciabili

Per i soggetti passivi IVA in presenza di entrambe le seguenti condizioni:

  • utilizzo esclusivo della fatturazione elettronica (tramite SDI) oppure dei corrispettivi telematici;
  • effettuazione e ricevimento di pagamenti, di importo superiore a 500 euro, esclusivamente con mezzi tracciabili (es. bonifico bancario o postale, carta di debito o carta di credito, ovvero assegno bancario, circolare o postale recante la clausola di non trasferibilità);

è possibile beneficiare della riduzione di 2 anni dei termini di accertamento ai fini IRES/IRPEF e IVA, rispetto agli ordinari 5 anni decorrenti dall’anno di trasmissione della dichiarazione.

Si precisa che la previsione in esame riguardanella sostanza i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo o d’impresa, limitatamente a tali redditi.

Con riferimento al periodo d’imposta 2023, il beneficio è riconosciuto anche ai soggetti in regime Forfettario che abbiano emesso le fatture elettroniche a partire dall’01.01.2023 e che abbiano utilizzato mezzi tracciabili per i pagamenti superiori a 500 euro.

Come chiarito dall’Agenzia Entrate, la riduzione dei termini di accertamento è riconosciuta anche nel caso in cui il contribuente riceva fatture cartacee per acquisti da un contribuente forfettario, qualora non tenuto all’obbligo di fatturazione elettronica nel corso del 2023, ovvero da un soggetto estero UE.

In presenza dei due requisiti sopra indicati, la riduzione dei termini di accertamento riguarda:

  1. la dichiarazione IVA annuale;
  2. la dichiarazione dei redditi;

i cui avvisi relativi ad accertamenti/ rettifiche devono essere ordinariamente notificati entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

Quindi, la decadenza dei termini di accertamento si realizza al decorso del 31.12 del (in luogo del 5°) anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

NB. Per beneficiare della riduzione dei termini di accertamento i contribuenti sono tenuti a comunicare, con riguardo a ciascun periodo d’imposta, l’esistenza dei descritti presupposti per la riduzione dei termini di decadenza nella relativa dichiarazione dei redditi annuale. La mancata comunicazione dei presupposti per la riduzione dei termini di decadenza dell’accertamento nella relativa dichiarazione dei redditi annuale comporta l’inefficacia dell’agevolazione per il medesimo periodo.